Tutte le immagini presenti in questo post sono opere di Gretchen Röehrs, artista di elevato talento nonchè per me grande fonte di ispirazione dato che ha saputo coniugare perfettamente il mondo del food a quello dell’arte dell’illustrazione con un’eleganza ed una leggerezza ineguagliabili. 

Buongiorno ragazzi! Come state? Come è iniziata questa vostra settimana? La mia piuttosto bene direi. Mi sento decisamente meglio e ho ritrovato anche parte della mia energia e vitalità perduta. Speriamo di continuare su questa strada e di recuperare presto al 100%. Mercoledì ho appuntamento dal medico per discutere degli esiti degli ultimi esami di cui vi avevo parlato nel post di venerdì scorso. Poi, se tutto fila liscio, se ricevo una diagnosi chiara e certa ed una cura definitiva, vi potrò spiegare nel dettaglio tutto ciò che ho attraversato. Comunque passiamo ad argomenti più piacevoli: cosa avete combinato di bello in questo weekend? Il mio è stato piuttosto denso di avventure ed avvenimenti. Se mi avete seguito su Instagram Stories avrete avuto modo di carpire qualche indizio qua e là. Nell’ultimo post vi avevo promesso che vi avrei raccontato tutti i dettagli circa l’esperienza a cui ho preso parte domenica, purtroppo non ho ancora avuto (e non so se l’avrò mai) l’autorizzazione per pubblicare foto e video. Quindi mi dispiace molto ma se nel post di oggi vi aspettavate un resoconto di quell’avventura rimarrete delusi.

Credit: https://www.instagram.com/groehrs/

Una notizia positiva però c’è: io e Matteo domenica nel tardo pomeriggio siamo andati all’Ikea e finalmente abbiamo trovato la soluzione giusta per arredare lo spazio al centro della nostra cabina armadio. Ora ci sono solamente un mucchio di scatole ma dopo la magia del montaggio praticata dalla mia dolce metà che vuole anche aggiungere delle modifiche strutturali ed il suo tocco personale per cui dovrò pazientare un attimo per godere del risultato finale, comunque dopo tutto questo, sarò finalmente in grado di realizzare il famoso closet tour che credo di promettervi da mesi oramai. Visto che il mio weekend è stato sì ricco ed impegnativo ma sostanzialmente non ho nulla da potervi mostrare e di conseguenza commentare, ne approfitto per proseguire il nostro viaggio attraverso i dieci principi dell’Intuitive Eating che, per chi ancora non lo sapesse (non credo esista più nessuno là fuori all’oscuro di questa cosa ma tant’è) rappresenta la mia filosofia alimentare. Di strada ne abbiamo già fatta parecchia, siamo infatti giunti al sesto step che ci invita a scoprire il fattore soddisfazione. Se vi siete persi quelli precedenti, li potete leggere qui, qui, qui, qui e qui.

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Questo però, devo confessarvi, è decisamente il punto che prediligo. E sapete perché? Semplice, credo non ci sia nulla di più bello che sedersi a tavola ed alzarsi sazi e soddisfatti. Come vi ho già detto più volte, coltivo il sogno forse utopistico di riuscire a far capire ora a tutti voi che mi state leggendo ma, in un futuro al mondo intero, quanto sia appagante nutrire il proprio corpo con alimenti sani, equilibrati ma anche appetitosi per i nostri occhi. Se ci fate caso le nostre città sono disseminate da sempre più parrucchieri e centri estetici. Questo mi fa piacere perché testimonia quanto al giorno d’oggi le persone amino prendersi cura di sé e del proprio aspetto. Ma poi cosa succede? Che con la messa in piega fresca o la manicure appena fatta le stesse persone si recano al supermercato ed acquistano una bella confezione di bastoncini di pesce, tanto per fare un esempio a caso. Non me ne voglia la Findus. Capitano, giuro che non ho nulla contro di Lei. Ma suvvia, i bastoncini proprio no! Perché tanta attenzione per capelli, unghie ed aspetto esteriore se poi ci intossichiamo poco alla volta dall’interno? Prendersi cura di noi stessi non significa solamente ricoprire le nostre ciglia di mascara, abbronzare la nostra pelle o farci massaggiare dalla testa ai piedi. Significa anche rifornire il nostro corpo con un carburante di qualità ed in quantità ottimale. Altrimenti rischiamo solamente di mettere la polvere sotto al tappeto o, più volgarmente come si suole dire, cospargersi di profumo senza essersi fatti una bella doccia!

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A questo proposito vorrei anche introdurvi un piccolo argomento correlato a questo tema della soddisfazione. Come sapete, amo viaggiare e non vi nego che quando si è lontani da casa e dalla propria routine è sicuramente più complicato, ma non di certo impossibile, mantenere le buone abitudini sia sul fronte alimentare che sul versante fitness. Nonostante cerchi sempre di conservare un equilibrio soprattutto quando si tratta di cibo, non mi precludo comunque la possibilità di assaggiare le specialità tipiche del paese nel quale mi trovo. Sarebbe davvero oltremodo punitivo, privo di senso e addirittura stupido rifiutare di assaporare pietanze tipiche del luogo perché non rientrano nel nostro piano alimentare. Se lo faceste, vi creerebbe solamente senso di frustrazione che presto o tardi vi porterebbe sicuramente ad un’abbuffata di junk food direttamente dal mini bar della vostra camera di hotel, oltretutto ad un prezzo salatissimo per la vostra salute ed il vostro portafoglio! Sarebbe stato decisamente meglio gustarsi un succulento hot dog unto e affogato nelle salse, acquistato per 0,99$ direttamente dalla bancarella lungo quella trafficata strada di New York.

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Tornando un attimo al focus del post ovvero alla scoperta del fattore soddisfazione, ecco alcuni suggerimenti per riuscire in questo intento, ovvero nutrire in modo equilibrato ma gustoso corpo e mente. E come si può raggiungere quindi questo livello di soddisfazione? Agendo su svariati fronti. Questa gratificazione finale passa infatti attraverso diverse fasi:

  1. In primo luogo, riprendendo anche il discorso già affrontato quando vi ho spiegato nel dettaglio il quinto principio dell’Intuitive Eating, quando si consumano i pasti bisogna dedicare loro il giusto tempo e la giusta considerazione. Tutti noi abbiamo una pausa pranzo ridotta al minimo ma comunque sforziamoci di sfruttarla al massimo. Interrompiamo qualsiasi attività stiamo svolgendo e concentriamoci solamente sull’azione di nutrire il nostro organismo. Se pranzate a casa, preparate la tavola come si deve anche se siete da soli. Se, invece, optate per un ristorante o un caffè scegliete un posticino carino e non il solito bar all’angolo perché più comodo. Se vi siete portati il pasto da casa, cercate comunque un luogo confortevole per il vostro lunch break. Quindi banditi i pranzi davanti al pc, al cellulare, alla tv e così via. Se avete l’opportunità, e vista la bella stagione che avanza, uscite proprio all’aria aperta. Sarà anche una buona scusa per muoversi un po’ e riattivare le gambe immobili sotto ad una scrivania da troppe ore!
  2. Componete il vostro piatto non solo in modo intelligente, come oramai siete diventati bravi ed esperti nel farlo, così da avere il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi tanto utili per il vostro corpo, ma non dimenticatevi una buona dose di colori, consistenze, temperature, sapori e forme diverse così benefiche ed essenziali per la vostra mente. Non fate i pigri solamente perché avete poco tempo, siete da soli e non dovete rendere conto a nessun altro commensale. Siete voi la persona più importante alla vostra tavola e dovete onorarla. Per cui smettetela di consumare il tonno o i fiocchi di latte direttamente dalle loro scatolette e cercate di comporre un piatto che soddisfi ancor prima delle vostre papille gustative i vostri occhi!
  3. Quando terminate il pasto soffermatevi un attimo ad ascoltare il vostro corpo. Percepite quella straordinaria sensazione che, insieme al vostro cervello, vi trasmette: una sorta di benessere totale per averli nutriti nel modo giusto, per aver rifornito le loro scorte di energia che serviranno al vostro organismo per affrontare al meglio il resto delle attività della giornata e alla vostra mente per regalarvi positività, motivazione e determinazione nel portare a termine tutti i vostri impegni.
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Bene gente, direi che questo post è già abbastanza lungo per cui io mi fermerei qui. Spero non sia stato troppo pesante ma ci tenevo davvero a spiegarvi bene questi concetti che ritengo davvero fondamentali. Mi auguro che tutto ciò sia stato o sarà in qualche modo utile e di supporto nel vostro personale cammino. Per cui, se vi va, fatemi sapere le vostre impressioni. A presto!

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