Buongiorno ragazzi e buon inizio di settimana a tutti! Cosa avete combinato durante questo weekend? Noi nulla di speciale, ad eccezione del fatto che siamo andati al cinema a vedere “La Bella e la Bestia”. Oramai sapete bene che se durante il fine settimana non è accaduto nulla di particolarmente interessante io ne approfitto sempre per proseguire il nostro viaggio lungo le 10 tappe fondamentali della mia filosofia alimentare, ovvero l’Intuitive Eating. In questo post affronteremo il quinto principio, quello che ci esorta a prendere coscienza del senso di sazietà. Se vi siete persi o volete semplicemente rileggere i precedenti quattro step, li potete trovare qui, qui, qui e qui. Bene partiamo subito. Alzi la mano chi, almeno una volta nella sua vita, non ha continuato a mangiare nonostante si sentisse sazio, solo per golosità, perché gli veniva offerto e si sentiva imbarazzato a rifiutare, perché ci è stato insegnato che è maleducato ed immorale avanzare cibo nel piatto, per noia, per distrazione e così via. Qualunque sia stata la motivazione, il risultato quale è sempre stato? Quello di alzarsi da tavola non solo eccessivamente pieni ma addirittura con una sorta di malessere, oltre che di rabbia e disapprovazione nei propri confronti per non essere stati in grado di mantenere il controllo.

E dopo la delusione verso se stessi subentra quella sonnolenza che vi impedisce di mantenere gli occhi aperti ed il cervello vigile e attento per svolgere qualsiasi tipo di attività. L’unica cosa alla quale aspirate è il cosiddetto riposino post-abbuffata. E sapete perché accade tutto ciò? Perché quando mangiate non siete focalizzati sul cibo ma, nella maggior parte delle volte state guardando la tv, discutendo animatamente, mandando un sms o una mail e così via o siete più preoccupati della reazione di colui che vi offre del cibo nel caso lo rifiutaste piuttosto che privilegiare le vostre reali necessità.

Fonte: http://www.settemuse.it/frasi_utili/vignette_societa.htm

In primo luogo dovremmo disconnetterci da tutti gli apparecchi elettronici e, continuando comunque a godere della compagnia di eventuali commensali, dovremmo però concentrarci maggiormente sul cibo, assaporandolo lentamente. Scopriremmo così nuovi sapori, gusti, consistenze, temperature che diversamente non avremmo nemmeno percepito, presi dalla fretta di trangugiare il pasto. Così facendo, vi renderete conto ad un certo punto che sarete sazi, indipendentemente dal cibo che avrete ancora nel piatto o che vi potranno offrire in aggiunta. Non abbiate timore di risultare maleducati se non accettate altro cibo da chi ve lo offre. Cercate di declinare con gentilezza spiegando che siete sazi e non volete esagerare. Non dobbiamo assecondare le altre persone se questo significa non rispettare i nostri desideri. Imparerete a prenderete coscienza del cosiddetto punto di soddisfazione. Oltre subentrerebbe solamente esagerazione e malessere, rovinandovi così non solo il pranzo o la cena in sé ma l’intera giornata.

Naturalmente perché un pasto possa considerarsi saziante e per far sì che ci possiamo alzare da tavola completamente soddisfatti, esso deve contenere un giusto equilibrio di tutti i macronutrienti necessari: carboidrati, proteine e grassi. E, non dimenticate, che per poter essere appagati fino in fondo anche l’occhio vuole la sua parte per cui dedicate un minuto anche alla composizione del piatto ed evitate di mangiare direttamente dalla confezione o dalla padella. Ma torniamo un attimo ai macronutrienti. Le proteine, non solo sono fondamentali per ricostruire e nutrire i nostri muscoli, soprattutto dopo un esercizio fisico intenso, ma sono le principali responsabili del senso di sazietà a lungo termine, che ci impedisce di percepire nuovamente fame a poca distanza dal pasto e di non indulgere in snack poco salutari. Vi è mai capitato, trascorso poco tempo da uno dei pasti principali, di avere quella “voglia di qualcosa ma non saprei cosa!”? Fate la spola tra il frigorifero e la dispensa, aprite e chiudete le ante, senza sosta e senza decidervi sul da farsi. Per poi, molto probabilmente, fiondarvi sulla scatola di cioccolatini? Ecco, nella maggior parte dei casi, questo succede perché il vostro pasto non conteneva il giusto apporto di macronutrienti e, soprattutto, di proteine. E quando la voglia di qualcosa di dolce e sfizioso proprio non riuscite a farvela passare potete sempre optare per un mini dessert assolutamente healthy e senza sensi di colpa come quello che io ho fatto in questo weekend: una mini cheesecake ai frutti di bosco e fiori di rosmarino. I suoi ingredienti sono salutari al 100%, incredibile vero? Se siete curiosi di scoprire quali sono gli ingredienti e volete provare a replicala, il tutto è disponibile nella sezione Ricette.

Veniamo poi ai tanto amati e odiati carboidrati e grassi. Molti pensano di eliminarli in toto per riuscire a perdere peso più velocemente. Ma privandovi di questi due fondamentali macronutrienti, non solo vedrete diminuire la vostra energia fisica e mentale per svolgere sia le attività quotidiane e lavorative che i vostri workout, ma insieme all’acqua che perderete, se ne andrà anche il vostro buon umore. Sì, perché il numero che vedrete diminuire sulla bilancia, almeno in un primo momento, è l’acqua di cui il vostro corpo si sta liberando, dato che i carboidrati ritengono molti più liquidi e quindi, mi duole confessarvi, che non si tratta di grasso. Il vostro cervello ha bisogno di questi macro nutrienti per funzionare nel modo corretto e darvi le giuste energie per affrontare la vostra quotidianità con positività, motivazione e grinta. E quando non riuscirete più a sostenere un regime eccessivamente low-carb di questo tipo, incapperete in grandi abbuffate che vi faranno riguadagnare solamente peso ma non il vostro sorriso, perché a quel punto sarete ancora più arrabbiati con voi stessi ed il mondo intero.

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