Melissa Zino - Wellness Influencer & Fitness Blogger Food Wellness

Ben ritrovati ragazzi! Come procede la settimana? La mia bene anche se la mia colonna vertebrale non collabora di certo! Ieri sono stata dal fisioterapista per la mia seduta mensile e non è che mi abbia trovato troppo in forma. Ma d’altro canto me lo aspettavo dato che il mio blocco vertebrale mi dava parecchio fastidio e non vedevo l’ora di farmi manipolare. L’introduzione dello yoga e l’abbassamento dei carichi mi sta aiutando ma quello che non capisce la mia schiena è che io psicologicamente ho bisogno di fare fatica.

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In sala pesi uso ovviamente anche le macchine per effettuare tutta una serie di esercizi complementari e per variare il tipo di allenamento, ma gli esercizi con il bilanciere nudo e crudo…quelli sono tutta un’altra storia. E’ una sfida con lui e con me stessa. E’ un modo per decomprimere la mente, espellere tutti i pensieri negativi accumulati durante la giornata, ritrovare la calma e la serenità. Lunedì ero in palestra ed ad un certo punto ho proprio percepito il rilascio di endorfine e la sensazione di benessere che ne è derivata. Tutta la stanchezza si è magicamente dissolta ed il mio volto stressato e contrito si è aperto in un sorriso luminoso. E’ stato davvero incredibile essere riuscita a cogliere questo attimo e percepire con chiarezza il passaggio da uno stato emotivo ad un altro. Un po’ come passare dalle tenebre alla luce. A voi è mai capitata una cosa del genere?

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Detto ciò, l’argomento del post di oggi non è la mia schiena, bensì vi vorrei parlare della filosofia alimentare che io e Matteo seguiamo oramai da diversi anni, ovvero l’Intuitive Eating. Pronti per un post piuttosto lungo ed impegnativo? Mi sono resa conto che qui su melissazino.com non ve ne ho mai parlato. Molto probabilmente molti di voi avranno già letto dei miei articoli a riguardo nei vari blog per i quali scrivevo prima di lanciare il mio sito. Altri avranno approfondito poi la tematica grazie ai miei eBook della serie “Food&Wod“, soprattutto il primo “All About Me. Da Fashion Blogger a Wellness Influencer” ma ancor di più il secondo “All About Food. Strategie e ricette per nutrire corpo e mente“. Mi sembra giusto però parlarne ancora in questa sede dato che si tratta di un tema molto importante sul quale potrei azzardare a dire che si fondi tutta la mia esistenza. Perchè se non bisogna vivere per mangiare ma mangiare per vivere, e vivere bene aggiungerei io, allora capite quanto sia cruciale il discorso sull’alimentazione. Oltretutto sapete qual è il mio slogan: “ABS are made in the kitchen” quindi per avere il tanto agognato six pack non ci sono diete miracolose, integratori magici né otterrete la famosa tartaruga sottoponendovi ad estenuanti sessioni di addominali. Tutto ciò che vi serve sapere è come nutrirvi nel modo migliore. Il che non significa seguire tristi, rigide e punitive diete ma fornire al vostro corpo i nutrienti giusti per sfamare i vostri muscoli desiderosi di recuperare le energie che hanno perso sia durante le normali attività quotidiane sia durante l’allenamento, lasciando invece quasi a bocca asciutta le vostre cellule di grasso che, appena sotto gli strati epidermici sono subito pronte a dilatarsi e a fare riserva. Risultato? I tanto temuti cuscinetti di grasso.

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Ma veniamo al succo del discorso, ovvero alla spiegazione di questa filosofia alimentare chiamata Intuitive Eating. Come molti di voi già sapranno, visto che su mio consiglio hanno anche acquistato e letto il libro, l’ho scoperta grazie ad un articolo che recensiva il testo a cura di Evelyn Tribole e Elyse Resch “Intuitive Eating. A Revolutionary Program That Works” (lo potete trovare su Amazon ma è disponibile solo in inglese). Non saprei dirvi quante volte lo abbia letto e riletto, sottolineandone i punti salienti e, addirittura, riformulando alcuni concetti secondo la mia esperienza personale e dopo aver ascoltato la storia di parecchie persone con problemi legati all’alimentazione. Il concetto cardine di questa filosofia, il cui slogan è “Fate pace con il cibo“. risiede nell’ascoltare i bisogni e i desideri del proprio corpo per stabilire un buon rapporto col cibo che si trasforma da nemico, cosa che accade in tutte e, sottolineo, tutte, le diete, a carburante fondamentale per il nostro benessere psico-fisico.

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Sono quindi giunta alla conclusione che tutti i regimi alimentari controllati tendono a considerare solamente quella che io chiamo “fame di pancia”. Cercano cioè di saziare il bisogno primario di nutrirsi, con un prestabilito apporto calorico attraverso un quantitativo di cibo che più o meno si ripete anche monotonamente, al fine di diminuire, aumentare o mantenere un certo peso. Viene completamente trascurata quella che io definisco “fame degli occhi”, ovvero il piacere che si prova davanti ad un piatto curato, colorato, variegato e la “fame del cervello”, forse la più importante perché di fronte alla grande potenza di questo straordinario organo che ci è stato donato, nulla e nessuno può. Ed è anche il principale responsabile proprio del nostro benessere psico-fisico, ovvero della nostra felicità. E non pensate che servano grandi doti da chef o tanto tempo speso ai fornelli. Guardate i colori vivi, le diverse consistenze, i sapori contrastanti degli ingredienti di questa semplice e veloce insalata: non mettono gioia e vitalità solo alla vista? E vi assicuro che anche il vostro palato non rimarrà deluso!

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A questo punto faccio sempre il solito esempio che però vale più di mille spiegazioni tecniche. Supponiamo che io abbia voglia di un cioccolatino o comunque qualcosa di sfizioso, un treat. Bypasso il desiderio perché non è previsto dal mio piano alimentare. Alla mia pancia un cioccolatino non cambia molto ma il mio cervello incassa la negazione. Il giorno successivo naturalmente si ripresenta la voglia di dolce. A questo punto o cedo o, se sono proprio determinata, soprassiedo ancora una volta. E il cervello incassa nuovamente. Ma al terzo giorno il cervello presenta il conto. Non solo mangerò due cioccolatini ma addirittura potrei arrivare al cosiddetto overeating: pensando di aver già rovinato tutto, non essendo stata tanto forte da resistere alla tentazione, tanto vale mangiarsi tutta la tavoletta di cioccolato. I danni conseguenti non devo spiegarli. Dico solo che sarebbe stato meglio ascoltare il piccolo desiderio del proprio corpo e indulgere in un cioccolatino.

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L’Intuitive Eating, infatti, spiega che in regime di dieta, le sensazioni di privazione e senso di colpa agiscono in maniera opposta, che può essere ben spiegato anche graficamente con il sistema delle leve. Quando ci neghiamo qualsiasi cibo proibito la privazione raggiunge l’apice mentre il senso di colpa è ai minimi livelli, perché stiamo rispettando le regole ferree del nostro piano alimentare. Ma c’è un preciso istante in cui, ritenendoci soddisfatti ed orgogliosi per questo risultato, pensiamo di meritarci una ricompensa golosa. Ecco allora che mentre la privazione diminuisce, il senso di colpa inizia ad insinuarsi. A questo punto, pensando di aver rovinato tutto il lavoro fatto fino a questo momento, continuiamo a concederci cibi proibiti che non rimangono più nell’ordine di uno sfizio occasionale, che per giunta non avrebbe influito sul nostro percorso,  ma diventano la consuetudine, rischiando sì di non farci raggiungere gli obiettivi prefissati. La privazione raggiunge così il minimo ma il senso di colpa è alle stelle. E’ proprio qui che falliscono tutte le diete che avete provato fino ad ora e si verifica il cosiddetto effetto yo-yo: un processo che si ripete costantemente, portando a dei risultati disastrosi non solo per il nostro corpo ma soprattutto per la nostra mente che ragiona esattamente come nella vignetta qui sotto. Il cibo è fonte di energia e felicità, privarsene significa sì liberarsi in fretta ma solo momentaneamente dei chili di troppo ma anche perdere parte della propria personalità e delle gioia di vivere.

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Il discorso potrebbe essere ampliato quasi all’infinito e ci si potrebbe fermare a discutere su moltissimi concetti e vi assicuro che post dopo post lo faremo insieme questo viaggio di approfondimento ma, per ora, spero di avervi dato un’idea generale su questa filosofia alimetare che mi ha permesso di ottenere i risultati sperati a livello fisico ma soprattutto di godere di un benessere psicologico mai sperimentato prima, nonché disporre delle giuste energie per affrontare le mie giornate frenetiche ed i miei allenamenti intensi, con un apporto equilibrato di tutti i macronutrienti senza però rinunciare al gusto e alla fantasia. Per concludere, eccovi riassunti i 10 principi cardine dell’Intuitive Eating in modo chiaro, semplice e comprensibile, 10 regole che potreste iniziare a seguire a partire da oggi. O, ancora meglio, 10 inviti a migliorare la vostra salute, ad accrescere il vostro benessere e, perchè no, a raggiungere la felicità.

  1. Rifiutate la mentalità da dieta
  2. Onorate il vostro appetito
  3. Fate pace con il cibo
  4. Sfidate la “Polizia del cibo”
  5. Prendete coscienza del senso di sazietà
  6. Scoprite il fattore soddisfazione
  7. Affrontate le vostre emozioni senza utilizzare il cibo
  8. Rispettate il vostro corpo
  9. Fate attività fisica – e sentite la differenza
  10. Onorate la vostra salute nutrendovi in modo adeguato

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Vi lascio con questa foto il cui focus vuole essere sulla tonicità del mio corpo e sulla definizione dei miei muscoli. Ho volutamente indossato shorts e top di Prozis come una piccola provocazione: come vi ho detto prima non esiste nessuna pillola magica per ottenere i risultati sperati. Io assumo quotidianamente integratori ma il loro contributo raggiunge solo quota 5% nello schema generale. Il 70% (e secondo me anche qualcosa in più!) lo fa l’alimentazione ed il 25% l’allenamento. Ovviamente il tutto unito al 200% di motivazione e determinazione!

  • Reply motoapk merci 29 Aprile 2017 at 17:48

    Im thankful for the article. Really Cool.

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