Buongiorno gente, come state? Eccoci di nuovo a venerdì, come avete trascorso questa settimana? La mia è stata piuttosto noiosa, ecco perchè non ho pubblicato nulla. Sostanzialmente sono stati giorni di lavoro intenso e nulla di più per cui non avevo niente di interessante da raccontarvi. Nonostante ciò, ci sono state alcune cose degne di nota per cui oggi non vedevo l’ora di scrivere questo post per rendervi partecipi dei 5 momenti top della mia settimana; i vostri quali sono stati? Per quanto concerne il weekend invece, se fila tutto liscio e non ci sono intoppi dell’ultimo minuto, ho in programma di prendere parte ad un’esperienza che è da tantissimo tempo che vorrei fare e, forse, finalmente si è presentata l’opportunità. Non voglio svelarvi ancora nulla perchè non ho nessuna certezza per cui l’unica cosa che potete fare è non perdere il prossimo post in cui nel caso vi darò maggiori dettagli. Nel frattempo buttiamoci a capofitto in questo “Friday’s Fave Five“, let’s go!

WHO SAID COD IS A SAD DIET-FRIENDLY FOOD?

Ci sono degli alimenti che vengono immediatamente associati ad un regime di dieta ipocalorico, restrittivo e quindi triste e poco appetibile. Questi sono per antonomasia il petto di pollo, il merluzzo, i broccoli ed il riso bollito. Certo, magari presi dalla confezione e cotti in padella senza un minimo di accorgimento possono risultare asciutti e privi di gusto. Ma se facessimo un piccolo sforzo (piccolo, credetemi) potremmo continuare a nutrirci con questi cibi che sono caratterizzati da valori nutrizionali eccellenti e totalmente healthy senza però rinunciare al sapore e alla soddisfazione. Ci vuole solamente un pizzico di fantasia e scoprirete che mangiare sano ed equilibrato è una gioia non solo per il vostro corpo ma anche per i vostri occhi ed il vostro cervello. Comprendo perfettamente che se ogni giorno trovassimo nel piatto una suola di scarpa che ha vagamente il sapore di pollo o merluzzo, oppure dell’appiccicoso riso bianco bollito affiancato a degli acquosi e puzzolenti broccoli lessi, presto o tardi ci stuferemmo e ci butteremmo senza controllo alcuno su cibi spazzatura che darebbero un’immediata ma illusoria gratificazione. Ma se quando vi sedete a tavola trovate davanti un piatto come quello della foto qui sopra che ho realizzato per il pranzo di qualche giorno fa, state pur certi che vi alzerete completamente sazi ed appagati. Eppure si tratta di una ricetta semplice e veloce, soprattutto se utilizzate i fagioli precotti. A questo proposito, mi raccomando, controllate sempre gli ingredienti dei legumi in scatola. Molto spesso aggiungono sale, zucchero o conservanti vari ma esistono anche quelli completamente al naturale e comunque sciacquateli sempre prima di consumarli almeno eliminerete gran parte delle sostanze extra. Il piatto che vi propongo altro non è che filetti di merluzzo dorati con cicoria, fagioli e pomodorini saltati in padella, accompagnato da due fettine di pane nero tostato. Io ho utilizzato pesce e verdure surgelate per cui ci ho messo davvero 12-15 minuti in totale per preparare questa prelibatezza. Ovviamente per aggiungere ancora più sapore io ho abbondato con aglio, pepe nero e peperoncino ma queste erbe e spezie sono totalmente opzionali. Fatemi sapere se provate anche voi a fare questa ricetta!

UPDATES ON MY HEALTH

Vi avevo promesso che vi avrei tenuti aggiornati sul mio stato di salute che, per chi non lo sapesse, in questo periodo non è al massimo. Oramai è quasi diventata una telenovela ma spero proprio che ci sia a breve un finale con sorpresa ovviamente positiva per me. Detto ciò se vi foste persi le puntate precedenti vi potete mettere in pari leggendo qui, qui e qui. Proprio ieri ho ritirato gli esiti degli esami di approfondimento che mi ha prescritto il medico e la foto qui sopra ne è un piccolo estratto. In realtà vuole essere anche un po’ spiritosa per sdrammatizzare la situazione: quando ho aperto la busta e ho visto tutte quelle diciture “positivo” mi è quasi venuto un mancamento. E, dato che non capivo le sigle alle quali erano associate ho fatto ciò che fan tutti e che non si dovrebbe mai fare ma avevo bisogno almeno di capire cosa significavano quegli acronimi. Ho cercato quindi su internet dove qualunque sintomo tu digiti in entrata, il risultato è uno, anzi milioni ma che emettono la medesima sentenza: atroci sofferenze, rare malattie e conseguente morte. Ok, ho subito chiuso ma perlomeno ho capito vagamente di che cosa si trattasse quello che stavo cercando io. Tutto ciò ve lo racconto anche per alleggerire la situazione e scherzarci su che si sa che fa sempre bene ma non vi voglio dire nulla di preciso. Prima devo sottoporre gli esiti al medico che mi spiegherà che no, non sto morendo e sì, mi posso curare e posso guarire. Nel frattempo, però, posso dirvi che mi sento fortunatamente meglio: ci sono stati giorni davvero difficili ed impegnativi ma sembrerebbe che il peggio sia passato. Benchè il mio livello di fitness si sia ovviamente abbassato, come avrete potuto vedere dalla foto che ho pubblicato ieri sul mio profilo Instagram, i miei addominali sono sempre lì. Questo per dirvi, ma soprattutto per ricordare in primis a me stessa, che un periodo di pausa non compromette nulla o comunque molto poco, soprattutto quando c’è di mezzo la salute che è il bene più prezioso che ci è stato donato. Se la trascuro di conseguenza non posso nemmeno fare tutte le cose che amo: preparare piatti sani e gustosi, allenarmi intensamente, viaggiare in giro per il mondo, trascorrere del tempo di qualità con il mio fidanzato e gli amici, insomma vivere la vita appieno! Ecco perchè ho deciso di rallentare un po’ e di capire cosa c’è che si è furtivamente inserito negli ingranaggi del mio corpo e ha fatto saltare il meccanismo. Ma credo di essere un buon orologio svizzero di qualità per cui, qualche piccolo aggiustamento e si torna a scandire alla grande ogni secondo delle mie giornate future!

HIP THRUST IS ALWAYS A GOOD IDEA!

Come conseguenza di quanto vi ho detto poco più sopra, in questo momento i miei allenamenti ovviamente non hanno la stessa intensità e qualità che li caratterizza normalmente. Ad eccezione di qualche giorno in cui non mi sentivo davvero bene ed escludendo viaggi vari, però sono sempre andata in palestra più che altro per tenermi in movimento. Per una persona come me abituata ad allenarsi con certi ritmi rallentare non è semplice, soprattutto da un punto di vista psicologico. Ho comunque sempre bisogno di rimanere attiva, per me il movimento è vita e gioia e non poterlo fare significa privarmi di un grosso piacere, togliermi un pochino di vita insomma! Quindi attualmente i miei workout sono, come dire, molto più tranquilli e consistono sostanzialmente in quotidiane lunghissime camminate in salita ad una pendenza del 20% e con una velocità media intorno al 5.5, una o due sessioni di yoga alla settimana e qualche esercizio al quale proprio non posso rinunciare. A meno che le leggi della fisica che governano la forza di gravità non si mettano in stand-by durante questo mio periodo di convalescenza e riposo. Ma dato che il miracolo non è ancora avvenuto io continuo ad eseguire qualche serie di hip thrust ed i miei glutei ringraziano! 😉

MOTHER’S DAY

Ho acquistato questo biglietto di auguri su Asos (che non ho ancora ricevuto e spero quindi mi arrivi in tempo, ecco perchè vi ho mostrato la foto presa direttamente dal sito) perchè mi sembrava la strategia migliore per “prendere due piccioni con una fava”, come si suol dire. In sostanza è un modo carino sia per fare gli auguri alla persona più significativa nella mia vita dato che domenica si celebrerà la Festa della Mamma, sia per comunicarle che ho intenzione di andare avanti ad istoriare il mio corpo. #sorrymama Magari nel turbine di festeggiamenti ed emozioni i miei futuri tattoo passeranno in secondo piano! Ebbene sì ho delle idee in mente che vorrei trasferire sulla pelle il prima possibile: si tratta di disegni piuttosto piccoli e contenuti anche se c’è un soggetto che mi ronza in testa da un po’ di tempo che, però, è tutto fuorchè discreto! Credo non ci sia verità più vera del fatto che dopo il primo tattoo non riesci a fermarti più! E su questa rima passo e chiudo, non prima di aver rinnovato gli auguri alla mia meravigliosa mamma: donne forti e coraggiose come te ce ne sono poche ed io non avrei potuto chiedere geni migliori. E scusa se mi ostino a decorare quel corpo che tu hai creato con tanto impegno e che vorresti pulito ed immacolato ma ricorda che un segno è lì anche per celebrare te. Quell’8 che ho impresso sulla schiena non è solamente il mio numero preferito, è un omaggio al nostro più grande amico e celebra la tua nascita. Love u mum. <3

MY UNCONDITIONAL LOVE FOR EVERYTHING FOGOTTEN, ABANDONED AND RUSTED

L’altro giorno stavo riguardando tutte le foto che io e Matteo abbiamo scattato durante il nostro road trip in Australia. In genere è lui il fotografo ufficiale durante i nostri viaggi ma in questo caso essendo impegnato alla guida molto più di me credo di aver fatto io la maggior parte delle foto. E mi sono accorta di una cosa o meglio, ho avuto la conferma di una mia ossessione che sapevo già di avere. Sono attratta da tutto ciò che è abbandonato, dimenticato, arrugginito, accatastato, ammucchiato, anche un po’ disordinato. C’è una termine inglese che secondo me rende molto bene quest’idea, ovvero “creepy” che letteralmente significa raccapricciante. Che sia un paesaggio, una costruzione, un ammasso di robaccia e via di questo genere, io ne rimango assolutamente affascinata. Ad esempio, in questa foto che non credo di avervi mai mostrato, la mia attenzione è stata catturata da questo vecchio ed oramai dismesso deposito della Shell. Ovviamente i colori australiani del cielo e della terra hanno sicuramente contribuito a rendere questo scenario molto più suggestivo ma c’è qualcosa in quelle assi di legno oramai marce e consumate e in quella insegna arrugginita e pericolante che per me ha una bellezza inspiegabile. E sapete cosa ho recentemente scoperto? Una giostra calcinculo, un punchball e altre piccole attrazioni da luna park di paese abbandonate in un campo. E il tutto vicino a casa nostra. Non li avevo mai notati perchè molto probabilmente erano coperti dalla vegetazione ma un giorno, passando in macchina ho percepito qualcosa e sono tornata indietro per vedere bene di cosa si trattasse. Tralasciando il problema ambientale per un secondo, quando li ho scoperti i miei occhi si sono illuminati. Sarebbe fantastico poterli avere. Devo capire come potrei fare!

Bene ragazzi, anche per oggi è tutto. Io vi auguro un buon fine settimana e vi do appuntamento al prossimo post che, come vi ho anticipato all’inizio di questo articolo, se riuscirò a fare ciò che ho in mente, sarà incentrato sul racconto di questa mia inedita esperienza.

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