Ben ritrovati ragazzi! Come avete trascorso questa settimana ma, cosa ancora più importante, che programmi avete per il weekend? E’ da un po’ di tempo che non scrivo un “Friday’s Fave Five” e, devo dire la verità, mi mancava parecchio. Adoro riassumere ciò che ha reso speciale e degno di nota la mia settimana che si sta per concludere. A volta basta soffermarsi brevemente anche su piccole cose per trarre gioia e soddisfazione e questo genere di articoli mi consente di riflettere su ciò che, a volte frivolo e altre più profondo,  c’è stato di positivo negli ultimi giorni. Per quanto concerne il weekend, essendo appena rientrati da Tehran ( a proposito avete letto il mio resoconto di viaggio? Se ve lo siete persi eccolo qui), non abbiamo in agenda nulla di estremamente eccitante. Saranno quindi un sabato ed una domenica all’insegna del relax e con l’obiettivo di rimettersi in pari con il mondo. Quando si torna da un viaggio ci sono sempre mille questioni da affrontare che sono state giustamente trascurate durante il soggiorno all’estero. Ora non dilunghiamoci più in chiacchiere e veniamo al cuore di questo post, per cui vi auguro buona lettura e se vi va, fatemi sapere la vostra personale top 5 di questa settimana.

WANDERLUST

Credo proprio che io e Matteo siamo affetti dalla malattia del viaggiatore. Sapete che in realtà c’è un nome preciso per questa sindrome? L’hanno definita “Wanderlust“, di derivazione tedesca, sarebbe il desiderio costante di partire verso nuove mete e l’incapacità di trattenersi a lungo in uno stesso luogo. E sembrerebbe addirittura che chi soffre di questa patologia ce l’abbia scritto in alcuni geni del proprio DNA. Una ricerca, pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour, ha infatti individuato il cosiddetto “gene del viaggio” o “gene di wanderlust“, recettore della dopamina D4 e diretto responsabile della passione e dell’amore per tutto ciò che è sconosciuto ed esotico.  Ne sarebbe provvista solo il 20% della popolazione e noi rientriamo in questo gruppo a pieno titolo. E poi, dico io, inutile tentare di guarire, meglio procedere con la migliore delle cure. Organizzare il prossimo viaggio. Dato che io e Matteo teniamo molto alla nostra salute e non vogliamo, come direbbero gli americani, “mess up with our genes“, questa volta abbiamo deciso di volare a Marrakech tra poco meno di un mese. Anche in questo caso non sarà una lunga permanenza ma sono sicura che riuscirà comunque ad attenuare i sintomi della nostra malattia. A parte tutto, come al solito, se avete consigli e suggerimenti sono ben accetti dato che è la nostra prima volta in Marocco e stiamo pensando anche di affittare un’auto e di spostarci fino a Casablanca. Vedremo cosa riusciremo ad organizzare!

WELCOME ETTA!

Ecco la nuova arrivata: Etta, la mia fiammante bicicletta rosa di B’TWIN by Decathlon Italia. Nel mio parco mezzi di trasporto si aggiunge a Tina, la mia fedele Toyota Aygo grigio scuro. Dato che ho come l’impressione che per un po’ di tempo dovrò dedicarmi ad allenamenti più tranquilli, Etta è arrivata proprio nel momento giusto. E l’ho anche dotata di cestino anteriore, un vero bijoux! In realtà si tratta di una city bike molto semplice e basica, facile da usare e senza grandi pretese ma, l’ho già testata, ed è davvero comoda, maneggevole e morbida. Insomma la compagna ideale per una rilassante pedalata in mezzo alla natura o per sfuggire al traffico cittadino. Speriamo solo che la situazione meteo migliori altrimenti mi tocca già ritirarla in garage! A proposito ma che clima freddo, piovoso, ventoso, in una parola assurdo c’è in questo periodo? Non ricordo un inizio maggio così pessimo!

BAKED ANCHOVY, TOMATO & POTATO PIES

Siete soliti vedere sul mio profilo Instagram le foto dei piatti che preparo personalmente quasi ogni giorno ma non vi ho mai mostrato una ricetta di mia madre che è un’ottima cuoca. Lo sapete vero che a me non piace cucinare? Ve ne ho già parlato in modo approfondito in un vecchio post che non sono riuscita a scovare per linkarvelo ma credo oramai siate tutti a conoscenza della cosa. Per chi non lo fosse, confermo. Amo nutrire il mio corpo nel modo corretto, curando anche l’impiattamento perchè “si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca” e una bella presentazione aumenta la soddisfazione, ma non mi piace stare ai fornelli. Diciamo che lo faccio per necessità e dedizione ma non per passione. Comunque tornando alla ricetta di mia madre, nella foto vedete una sua creazione: tortini di alici, pomodorini e patate al forno. Non so se sia stata lei ad ispirarsi a me o se sia io costantemente influenzata da lei. Non importa, buon sangue non mente alla fine. Oltre ad essere molto belli alla vista vi assicuro che erano anche deliziosi e molto healthy. Le alici sono un’ottima fonte di grassi Omega3 e proteine nobili ed il loro costo è davvero contenuto! Con le patate si sposano benissimo ma potete anche osare abbinamenti un po’ più audaci, l’arancio ad esempio! 😉

STILL CHECKING UP

In due recenti post, questo e quest’altro, vi avevo confessato di non essere in forma e di stare attraversando un periodo un po’ difficile che si riflette in primis sulla quantità dei miei allenamenti e sulla qualità delle mie performance. Prima della nostra partenza per Tehran avevo fatto degli esami i cui esiti li ho sottoposti al medico qualche giorno fa. Ci sono degli aspetti che vuole approfondire per cui, scusatemi se sono ancora molto vaga su questa questione ma preferirei prima avere ben chiaro il quadro per poi tirare le somme e capire quale strada prendere. Posso dirvi che attualmente ci sono giornate positive ed altre negative e che i sintomi per i quali mi sono rivolta ad uno specialista purtroppo non mi hanno ancora abbandonata. Ammetto che tutto ciò sia molto frustrante. Io sono abituata ad essere un uragano di forza, energia e vitalità e vedermi in queste condizioni quasi fossi un’altra persona mi demoralizza un po’. Ma il mio spirito combattivo mi permette di non arrendermi e di trarre il meglio anche da una situazione negativa. E poi, diciamocelo sinceramente, un po’ di riposo, vero riposo, mi serviva. E’ un po’ forzato certo ma, tant’è, è sempre riposo! E comunque ieri alla presentazione della nuova marca Outshock di Decathlon Italia dedicata agli sport da combattimento, di cui vi racconterò tutto prestissimo, ho detto la mia sul ring! 😉

LOST AND FOUND

Scorrendo le foto fatte a Tehran con il mio iPhone7 plus mi sono resa conto che non vi avevo ancora mostrato questa che mi piace molto. Si tratta di una veduta dal basso verso l’alto della torre Milad, scattata dall’interno della prima piattaforma di osservazione. Successivamente gli ascensori portano ad un secondo livello, quello più alto, dal quale si può godere di una magnifica vista sull’intera città che, come vi ho raccontato, è di una vastità incredibile. Il fusto della torre è di cemento ottagonale e a prova di terremoto e si assottiglia a mano a mano che si erge verso l’alto per terminare in una sfera di 12 piani che ospita appunto la terrazza panoramica ma anche un ristorante girevole, una cupola trasparente e vari dispositivi per tele e radiocomunicazioni e per il controllo del traffico.

Bene ragazzi, direi che per oggi è tutto. Io vi auguro un buon fine settimana e vi do appuntamento a lunedì con un nuovo post!

  • Reply small business website 10 maggio 2017 at 9:49

    I couldn’t refrain from commenting. Perfectly written!

  • Leave a reply

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *