Melissa Zino - Wellness Influencer & Fitness Blogger Food Wellness

Ben ritrovati ragazzi e buon mercoledì! La scorsa settimana avevo iniziato ad intraprendere il percorso che conduce attraverso i dieci principi cardine dell’Intuitive Eating che oramai sapete tutti essere la mia filosofia alimentare. Ci eravamo soffermati sulla prima regola che esorta a rifiutare la mentalità da dieta. Se vi siete persi la spiegazione di questo primo step, potete recuperare tranquillamente andando a leggere il precedente post. Bene, ora se siamo tutti pronti possiamo passare al secondo punto che ritengo davvero fondamentale, ovvero la capacità di onorare il nostro appetito.

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Nutrirsi rientra tra i bisogni primari dell’uomo e lo stimolo della fame viene automaticamente generato dal nostro corpo quando va in riserva di carburante. Ci invia segnali fisici e mentali che ha terminato l’energia derivante dal cibo che gli abbiamo fornito fino a quel momento e per funzionare al meglio ne ha bisogno di nuova, altrimenti inizierà ad attingere alle riserve che ha a disposizione, partendo dagli accumuli adiposi fino ad arrivare addirittura ai muscoli. Si tratta in pratica di quel famoso meccanismo che conoscete tutti e che vi consente di perdere, acquistare o mantenere un determinato peso introducendo meno, più o le medesime calorie di quelle consumate dal vostro organismo non solo per le funzioni vitali e le attività quotidiane ma anche per attività extra, come gli allenamenti ad esempio.

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E fino a qui funzionerebbe pure tutto secondo logica e rigore se non che questo stimolo primordiale della fame a volte viene gestito in maniera errata. Succede che non lo consideriamo cercando di resistergli ma abbiamo già spiegato più volte a cosa siamo destinati ad andare incontro. Lo stimolo della fame non va combattuto, non basta lavarsi i denti, sciacquare la bocca con il colluttorio o mangiare un chewing gum, come suggeriscono autorevoli magazine salutistici e articoli pseudo-scientifici scovati su internet. Mio Dio, quante stupidate! La fame, se veritiera, va onorata.

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Detto ciò, ora vorrei però soffermarmi sulla situazione opposta. Ovvero su una considerazione eccessiva dello stimolo della fame. Infatti, molto spesso, siamo indotti a credere di avere appetito quando invece necessitiamo di tutt’altro fuorché di cibo. Nella maggior parte dei casi ci servirebbero attenzioni e riposo. Quello che capita più spesso a me personalmente è di avere fame quando sono particolarmente stanca, quando ho riposato poco e male. Vi è mai capitato? Il mio consiglio è quello di riflettere un minuto sul sopraggiunto stimolo che vi porterebbe a consumare del cibo.

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Un piccolo trucco che può aiutarvi è quello di chiedervi come mai vi sia venuta fame? Se riflettendo un attimo, vi accorgete che è da molte ore che non mangiate o che l’ultimo pasto è stato un po’ scarso o vi siete impegnati in un allenamento particolarmente intenso allora significa che la vostra fame è “di pancia” e quindi onoratela. Ma in tutte le altre situazioni, molto probabilmente si tratta di una fame “di cervello”. Fateci caso, quasi sicuramente pensate al cibo perché siete arrabbiati, tristi, delusi, stanchi, stressati, incompresi, insomma avete bisogno di maggiori attenzioni da parte sia di voi stessi che degli altri. Buttarvi sul cioccolato non è la soluzione giusta. Lo zucchero è infimo e subdolo, vorreste davvero un amico del genere? Un compagno che vi tradisce appena può? Molto meglio affidarsi ad amici veri. Siete stanchi, prendetevi una piccola pausa e cercate di andare a letto prima la sera. Vi sentite soli? Telefonate ad una persona che non sentite da un po’ di tempo. Siete stressati? Andate a sfogare rabbia e frustrazione in palestra o fate una lunga passeggiata, otterrete così un doppio beneficio. Leggete, scrivete, ricamate, correte, ridete, colorate, piangete, amate ma non mangiate. Quella è una fame che alla lunga sarà lei a mangiare voi. E quando il vostro corpo chiederà di essere veramente nutrito, scegliete un piatto salutare ma appagante per la pancia e per gli occhi!

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Se siete interessati ad approfondire questo argomento potete scaricare il mio secondo eBook della serie Food&Wod, “ALL ABOUT FOOD. Strategie e ricette per nutrire corpo e mente“. Come suggerisce il titolo troverete non solo una trattazione approfondita sulla nutrizione ma anche tanti utili consigli in materia di cibo ed alimentazione, nonchè molte ricette ben bilanciate ma assolutamente sfiziose.

 

Bene gente per oggi direi che è tutto. Spero che questo articolo vi sia stato utile per capire più a fondo l’Intuitive Eating e, perchè no, magari iniziare ad avvicinarvi a questo tipo di approccio. Nelle prossime settimane continueremo il nostro percorso lungo i dieci principi fondamentali di questa filosofia alimentare per cui seguitemi! Ora non mi resta che augurarvi una buona giornata e darvi appuntamento al prossimo post!

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